Consulenti finanziari, ok all’accesso alla garanzia del Fondo PMI

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Dan Schiumarini (Unsplash)

Un nuovo passaggio nel processo avviato da Anasf e Assoreti per garantire una continua crescita professionale e progresso intergenerazionale nelle reti di consulenza. I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, saranno inclusi tra i beneficiari che possono accedere alla garanzia del Fondo per le Piccole e Medie Imprese (PMI) gestito da Mediocredito Centrale (MCC) per conto del ministero dello Sviluppo economico, hanno accesso a misure agevolate di finanziamento previste dal Decreto Liquidità e confermate in regime di sostegno transitorio dalla legge di Bilancio 2022. La misura, presentata il 27 gennaio dal presidente di Anasf Luigi Conte e dal presidente di Assoreti Paolo Molesini con MCC, è destinata anche ai giovani avviati di recente (meno di tre anni) alla professione di consulenti finanziari. In questo modo si punta su un’accelerazione del ricambio generazionale, favorendo potenzialmente nuovi ingressi e occupazione di giovani talenti. I provvedimenti entrati in vigore con la Legge di Bilancio “rappresentano anche un ulteriore incentivo per l’ingresso di nuovi giovani nella professione”, ha commentato Conte, sottolineando come siano “essenziali per accrescere quel bagaglio di conoscenze e competenze, sempre in divenire, che caratterizza la qualità del servizio offerto dai consulenti finanziari”.  Il presidente di Anasf ha poi ribadito come l’associazione “da sempre attiva sul fronte politico-istituzionale”, abbia voluto realizzare un’attività congiunta per la crescita del comparto in collaborazione con Assoreti. “È importante perseguire con costanza e determinazione azioni congiunte finalizzate a promuovere agevolazioni fiscali funzionali atte a favorire il ricambio generazionale e la tutela della categoria”, ha detto.

Le disposizioni del DL Liquidità

A beneficiare delle deroghe, introdotte dal DL Liquidità alla normativa ordinaria del Fondo, sono imprese e professionisti, inclusi i consulenti abilitati all’offerta fuori sede, anche con partita IVA da meno di tre anni. Le deroghe previste, volte ad attenuare i requisiti e gli oneri di accesso alla garanzia del Fondo, contribuiscono così a favorire il ricorso al finanziamento agevolato con una garanzia fino all’80% e, in base alla legge di Bilancio 2022, resteranno attive, con una graduale disapplicazione in linea con le disposizioni stabilite dalla Commissione Europea nel quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, fino al 31 dicembre 2022.

“La consulenza finanziaria risponde oggi a un sistema di attese molto più articolato rispetto al passato e la domanda sociale che le viene rivolta accende i riflettori su una professione divenuta centrale per lo sviluppo dei progetti futuri del Paese”, afferma Molesini che conferma come la possibilità per i consulenti di accedere al Fondo col beneficio di un regime agevolato, rafforzi “l’impegno che come Assoreti stiamo da tempo portando avanti perché il modello delle Reti, che ha già dato prova della sua eccellenza, possa continuare a evolvere rispondendo alle nuove sfide con competenza e formazione di qualità, contando anche sul talento di giovani professionisti che dimostrano sempre più interesse verso la nostra attività”.