Così come l’agosto 2016 (il meno volatile da vent’anni, nonostante le preoccupanti premesse da post Brexit), anche quest’estate si chiude con una certa sonnolenza. Gli investitori hanno avuto tutto il tempo di abbronzarsi: la calda stagione non ha portato molti scossoni, tant’è che le principali asset class hanno toccato valori minimi di volatilità. Tutto grazie ad un panorama economico, sia negli Stati Uniti che in Europa, tutto sommato positivo, con una crescita solida che favorisce l’investimento anche negli asset più rischiosi. Una situazione di tranquillità che nei prossimi mesi potrebbe ricevere qualche manrovescio, almeno secondo gli esperti di Anima.
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