I numeri del 2024 di Anima Holding mostrano un aumento del 50% a 276,5 milioni, dell'utile netto consolidato normalizzato, “grazie alle acquisizioni di nuove attività che hanno fatto lievitare i ricavi”, commissioni nette di gestione per 338,7 milioni (+17%) e ricavi totali consolidati in crescita del 44% per 530 milioni (+33% escludendo l’effetto delle acquisizioni). E, più nel dettaglio, la società vanta una raccolta netta positiva per 864 milioni di euro (-5,2 miliardi di euro comprendendo le deleghe assicurative di Ramo I) con il totale delle masse gestite e amministrate a fine dicembre 2024 che sale a 204,2 miliardi (+6,6%) grazie al contributo di Kairos Partners SGR e alla positiva performance delle gestioni. Con questi risultati Anima chiude un 2024 ricco di colpi di scena (“What an exciting year!” scherza alla fine della presentazione agli analisti, Luca Mirabelli, IR della società), avviato come società che si muoveva sul mercato italiano senza escludere ulteriori acquisizion , fino a diventare oggetto del desiderio di Banco BPM (e il cerchio si allarga).
Anima, nel 2024 il totale delle masse gestite sale a 204 miliardi (anche grazie a Kairos)

Alessandro Melzi d'Eril, foto ceduta (Anima)
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