La polvere che si è sollevata nel sistema bancario e che ha portato all’acquisizione forzata di Credit Suisse da parte di UBS si sta posando. E ciò permette agli esperti del settore di fare le prime valutazioni a freddo sull’accaduto e sulle possibili conseguenze. Ormai tutti sanno che questo istituto, dopo 167 anni di storia, è imploso, causando un’alta volatilità nel segmento delle obbligazioni bancarie e aggiungendo ulteriore carne al fuoco per i policymaker degli istituti di credito centrali. Quello che però in molti si stanno ancora chiedendo è se Credit Suisse sia stato un caso isolato o se un episodio simile possa ripetersi, andando a colpire altri player europei, ora che i crescenti tassi d’interesse stanno mettendo in luce le debolezze del sistema.
Credit Suisse: gli indicatori chiave parlavano di un istituto in buona salute prima della crisi

Ronnie Schmutz (Unsplash)
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.