La quotazione stabile sotto gli 80 dollari al barile del petrolio WTI, e poco sopra del Brent, comincia a pesare sul settore energetico delle società quotate in borsa ma ci sono anche alcune ipotesi di ripresa delle valutazioni. Vediamo innanzitutto quali sono le principali ragioni della discesa dei prezzi petroliferi: il calo della domanda, che secondo l’IEA (International Energy Agency) risulta straordinario data la stagionalità che al contrario vedrebbe un aumento delle richieste, con la riduzione in prevalenza da Europa e Cina; al secondo punto l’aumento dell’offerta: la ripartenza valutata marginale della produzione libica ha in realtà sovraccaricato il mercato del Brent, così come l’aumento della produzione Usa sul Wti; in terzo luogo la rivalutazione del dollaro USA che ha messo pressione a tutte le commodity.
La doppia valenza della discesa del prezzo dell’oro nero

foto: autor olle svensson, Flickr, creative commons
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