I recenti dati macroeconomici rilasciati mostrano un'economia statunitense solida, con un'inflazione che resiste alla discesa finale verso il livello target e un tasso di disoccupazione che non accenna a diminuire nonostante la stretta politica monetaria. Insomma, una solidità macroeconomica che non sembra richiedere un taglio dei tassi. In effetti, nelle ultime settimane ha preso piede la tesi secondo cui la Banca centrale europea taglierà i tassi prima della sua controparte statunitense. Ma nella riunione di marzo, la Fed ha voluto dissipare la narrazione da falco e ha lasciato intendere che il primo taglio dei tassi avverrà nella riunione di giugno.
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