Le tendenze di allocation dei fondi sovrani

Scott Davies, Flickr, Creative Commons
Scott Davies, Flickr, Creative Commons

I fondi sovrani sono diventati dei rilevanti attori sulla scena finanziaria internazionale a seguito di due importanti dinamiche, da un lato, la forte crescita dei Paesi emergenti, dalla Cina all'India, al Brasile e alla Russia, che ha portato questi Paesi ad accumulare consistenti riserve valutarie. Dall'altro lato, il corposo aumento dei prezzi di molte materie prime, a cominciare dal petrolio, ciò che ha rinvigorito le riserve dei Paesi produttori, a cominciare da quelli Opec. Tradizionalmente queste riserve venivano impiegate in titoli sicuri, come quelli del Tesoro americano; ma col crescere di queste masse di manovra finanziaria, e con la minaccia della svalutazione del dollaro, molti Paesi hanno preferito una gestione più attiva di queste riserve, in modo da diversificarle per valuta, per Paesi e per settori, e innalzare così il rendimento nel suo complesso. Parte di queste riserve sono quindi state conferite a dei fondi sovrani, e questi sono stati specialmente attivi nel 2007-2008, in occasione della crisi dei mutui subprime, e hanno contribuito sostanzialmente a ricapitalizzare grossi istituti finanziari dell’occidente che avevano sofferto perdite.

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