Dopo la metà di marzo, lo scenario è cambiato su più fronti e i mercati, pur all’interno di notevoli fasi di volatilità, hanno registrato un recupero significativo. Le Banche centrali, infatti, a partire dalla consapevolezza che il problema della liquidità all’interno del sistema finanziario andasse affrontato in modo rapido hanno agito con misure massive e articolate. In pratica, dopo gli interventi sui tassi ufficiali, hanno posto in essere azioni mirate di iniezione di liquidità nel sistema finanziario (tassi di mercato a breve) ed economico (lending scheme). Per quanto concerne la leva fiscale, diversi governi sono intervenuti. Quello statunitense ha presentato un pacchetto da 2.000 miliardi di dollari, quello tedesco ha presentato un piano complessivo che vale circa il 10% del PIL, mentre l'Italia ha annunciato attraverso il premier Giuseppe Conte un intervento straordinario a garanzia di liquidità per imprese e attività economiche fino a 400 miliardi di euro.
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