Alll’indomani della forte correzione dei primi giorni di febbraio, i mercati azionari si sono in vario grado stabilizzati. A fare da supporto la crescita globale, che si conferma solida e ben strutturata, oltre che distribuita tra le diverse aree geografiche e di qualità migliore rispetto al passato, grazie al contributo che arriva da consumi e investimenti. In questa fase i mercati si concentrano su due aspetti: da una parte l’inflazione, che, lentamente, sta rifacendo la sua comparsa in America, così come in Europa. Dall’altra gli sviluppi delle politiche monetarie delle Banche centrali. Lo scorso 8 marzo la Bce ha compiuto un’ulteriore passo in avanti a favore della fine del Qe entre l’anno: ha rimosso dal comunicato ufficiale il cosiddetto easing bias, ossia il riferimento alla possibilità di variare al rialzo il flusso di acquisti mensili di titoli.
Una gestione attiva e tattica in funzione degli eventi

foto: autor caffin
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