L’economia Usa sta dimostrando una resilienza inattesa al rapido rialzo dei tassi della Fed che tra il 2022 e il 2023 sono stati fissati all’attuale livello tra il 5,25 e il 5,5 per cento, confermato nell’ultimo meeting di marzo dall’istituto centrale. E la recessione come conseguenza della stretta sui tassi ha lasciato progressivamente spazio all’atterraggio morbido come il risultato più probabile per l’economia a stelle e strisce. Nei prossimi mesi, i mercati azionari dovrebbero trarre beneficio da questo contesto, anche in vista dei primi tagli dei tassi di interesse, supportanti dall’inflazione che si dirige verso il target del 2 per cento della banca centrale. Ma vi è un’incognita all’orizzonte che potrebbe complicare il quadro: le elezioni presidenziali di novembre.
Mercati Usa: nell’anno del voto i fondamentali contano di più della politica

Luke Michael, foto concessa (Unsplash)
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