Fed, ecco cosa aspettarsi dalla riunione di settembre

Bandiera Usa
Immagine concessa: Thomas Hawk (Flickr, Creative Commons)

Oggi si terrà l’atteso meeting della Fed dopo la pausa estiva. Il consenso del mercato si trova pressoché concorde sulla possibilità di una pausa in cui Powell annuncerà la decisione di lasciare invariati i tassi di interesse.

“Le proiezioni sui tassi di interesse per il 2024 dovrebbero essere al centro dell'attenzione e potrebbero essere utilizzate come strumento di comunicazione da Powell per mandare il messaggio che i tassi resteranno in alto il più a lungo possibile”, spiega Blerina Uruci, chief U.S. Economist di T. Rowe Price. Nella baseline della professionista, il dot plot mostrerà ancora quattro tagli di 25 punti base come appropriati per il prossimo anno. “Ma c'è un rischio significativo di un dot plot da falco, in base al quale il FOMC potrebbe ritenere appropriati per l'anno prossimo meno tagli, data la tenuta complessiva dell'economia e il tasso di disoccupazione ancora basso”, prosegue. Stando a questi due fattori, non è scontato che l'inflazione scenda al 2% nel medio termine, se la crescita resterà al di sopra del potenziale e del tasso di disoccupazione.

“Più alti, più a lungo” guardando al 2024

T. Rowe Price continua a ritenere che ci si trovi vicini alla fine del ciclo di inasprimento. “La prossima battaglia della Fed si combatterà sul terreno del "più alti, più a lungo". Per questo messaggio, la strategia di comunicazione più pulita consisterà nell'utilizzare i punti del 2024 e nel rimandare gradualmente i tagli man mano che i dati riveleranno che l'attività economica e il mercato del lavoro rimangono resistenti”, dice.

Concorda su questo anche Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors: “Non ci aspettiamo un rialzo dei tassi da parte della Fed nel prossimo incontro. La Banca centrale americana è entrata nella fase più avanzata del suo ciclo di inasprimento monetario. L’attenzione dei mercati ora si concentrerà sulle tempistiche di un potenziale primo taglio dei tassi nel 2024”.

Però, il lavoro di Powell non è ancora terminato. Nonostante qualche segnale incoraggiante come un chiaro rallentamento dell'inflazione, un mercato del lavoro sano e una crescita positiva, “c’è ancora molta strada da fare prima che la Fed possa essere sicura che l'inflazione stia tornando a livelli sostenibili, e questo non è ancora il momento di cantar vittoria”, dice James McCann, vicecapo economista di abrdn. Infatti, secondo l’esperto, i “dot plot” aggiornati, ossia le previsioni sui tassi d’interesse da parte dei singoli membri del Fomc, probabilmente indicheranno ancora l’intenzione, a livello mediano, di alzare di nuovo i tassi quest’anno. L'idea che una pausa, questo mese, preannunci la fine del ciclo di rialzi è controversa.  

“Il messaggio più sfumato del presidente Powell indicherà che le decisioni della Fed continuano a dipendere dai dati. I recenti sviluppi hanno lasciato alla Banca centrale un margine di manovra per valutare l'andamento dell'economia, e le sue prossime mosse dipenderanno dall'andamento dell'inflazione e della crescita nei prossimi mesi”, commenta l'esperto.