Investire nei bond di frontiera evitando le fluttuazioni dei mercati

Kevin Daly notizia
Kevin Daly, foto concessa (abrdn)

Continua l’incertezza sui mercati. Il rischio principale nel radar degli investitori è la recessione, ma non è ancora chiaro se e quando si potrebbe materializzare. Le speranze di un atterraggio morbido non sono svanite, ma gli esiti dei rialzi aggressivi che la Fed ha inaugurato nel marzo dello scorso anno sono ancora tutti da verificare. Kevin Daly, gestore del debito dei mercati emergenti di abrdn, non si sbilancia: “La recessione è il rischio maggiore, ma potrebbe verificarsi solo nell’ultima parte dell’anno o non verificarsi del tutto”, dice in un’intervista a FundsPeople. In caso di recessione, la Fed si potrebbe veder costretta a tagliare i tassi, innescando una probabile discesa dei rendimenti dei Treasury rispetto ai livelli attuali. Nell’occhio del ciclone potrebbe finire il segmento dei bond high yield, per un possibile aumento dei defualt aziendali e in un clima di generale avversione al rischio. “Si registrerebbe una compensazione al ribasso sul versante dei prezzi dei bond high yield. L’appetito degli investitori per questo tipo di strumenti ad alto rendimento potrebbe calare in uno scenario di recessione”, spiega il gestore.

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