Il primo mese dell’anno non è stato certo facile sui mercati finanziari, dove si sono visti consistenti ribassi per quasi tutte le attività rischiose. Le ragioni sono molteplici, dalle tensioni già note nei paesi emergenti, all’instabilità dei prezzi delle materie prime, fino alle più recenti preoccupazioni sull’economia americana e al rinnovato allarme sui titoli bancari in Eurozona. Tutti questi aspetti negativi sono arrivati a causare il peggior inizio d’anno da decenni probabilmente perché hanno a fattor comune una incertezza di fondo su chi e come possa intervenire a supporto di un’economia globale che cresce poco ed è in una fase di de-leveraging che andrà avanti ancora a lungo. Tra le considerazioni che si leggono più di frequente, molte sono opinioni secondo cui le banche centrali avrebbero ormai fatto tutto il possibile e che anche nei paesi emergenti lo spazio di manovra delle autorità sia limitato, considerato l’alto livello di debito aggregato (privato e pubblico).
Letture interessanti

Immagine concessa
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.