Più volte all'anno governo, banche centrali e istituzioni internazionali - come FMI, Banca mondiale e OCSE - si cimentano nell'esercizio di fornire scenari di previsione sulla situazione economica per offrire a tutti un quadro di riferimento attendibile sul futuro. Migliaia di analisti ed esperti setacciano milioni di dati, fanno sofisticate simulazioni, lavorano e limano per mesi documenti di centinaia di pagine. Eppure negli ultimi anni quelle previsioni sono risultate praticamente sempre sbagliate. E non di poco. Ad esempio, le previsioni ufficiali del PIL fornite dal governo italiano, nei propri documenti programmatici, sono risultate sovrastimate in media di ben due punti percentuali ogni anno, almeno dal 2008 a oggi. Questo significa che il reddito effettivo del Paese - quello che poi è stato registrato a cose fatte - è risultato inferiore alle previsioni per un equivalente di 25/30 miliardi ogni anno: 200 miliardi nel corso dei sette anni in questione.
Pierino e il lupo e le previsioni economiche

Anima
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