La crisi post vacanze dei mercati obbligazionari

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Ken Teegardin, Flickr, Creative Commons

Le TIR delle obbligazioni sono aumentate. Da mercoledì scorso, il rendimento delle obbligazioni britanniche a 10 anni è salito di 13 punti base, quello dei bond statunitensi di 10 e quello dei bund tedeschi è passata dal -0,06% allo 0,03%. “Non è molto ma è sufficiente per mettere in allerta gli investitori sui pericoli derivanti da premi di rischio depressi e dalla posizione dominante delle Banche centrali”, afferma Chris Iggo, CIO e responsabile obbligazionario per AXA IM. I danni maggiori sono stati riportati nel Regno Unito – mercato che aveva registrato un comportamento eccezionale dopo la Brexit – nello specifico sulla parte lunga della curva, che si è impennata. Per esempio, i Gilt britannici a 30 anni sono aumentati di 30 punti rispetto ai livelli di inizio mese, mentre le obbligazioni della maggior parte dei settori hanno registrato evoluzioni negative nei prezzi. “Sono movimenti che non dovrebbero sorprenderci viste le attuali valutazioni e la loro dipendenza dalle politiche straordinarie che stanno seguento le Banche centrali”.

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