Se la firma dell’accordo denominato “Fase 1” tra Stati Uniti e Cina è vista dalla maggior parte degli analisti come un passaggio interlocutorio in uno scontro di più ampia portata, essa può però assumere ulteriori significati se analizzata nell’ottica della politica interna USA. Il 2020 è infatti l’anno delle Presidenziali e la corsa di Donald Trump per ottenere un secondo mandato dovrà concentrarsi sui concorrenti democratici più che sugli avversari esterni al Paese.
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