Da S&P le nove tendenze che “plasmeranno” la sostenibilità nel 2023

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Gaël Gaborel (Unsplash)

Un delicato gioco di equilibri. È lo scenario con cui si confrontano (e che sono tenuti a gestire) quanti operano nel settore della finanza sostenibile. Questo, almeno, secondo la definizione che ne dà S&P in un recente studio in cui individua “nove tendenze” che plasmeranno gli investimenti sostenibili nel 2023. Il 2022 è ormai alle spalle, ma le “code” legate a inflazione, incertezza economica e crisi finanziaria sono ancora presenti e al centro delle agende di governi, aziende e singoli risparmiatori, con il carico di vulnerabilità che questo comporta. S&P parla di “venti contrari” e indica come queste variabili potrebbero dar vita a nuove tensioni “tra la gestione dei rischi a breve termine e la realizzazione di progressi significativi negli obiettivi di sostenibilità a lungo termine”. Un elemento importante, questo, dal momento che, come rilevato in più occasioni, è nel lungo periodo che emerge il beneficio (anche in termini di rendimenti) degli investimenti socialmente responsabili.

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