Novembre si apre ufficialmente con la riduzione del bilancio per la Federal Reserve, sebbene il Federal Open Market Committee (FOMC) abbia dedicato all’argomento solo poche righe nel suo comunicato. Per Tobias Schafföner, senior analyst di Flossbach von Storch, questa riduzione “sarà portata avanti in maniera moderata e progressiva, salvo shock di grande portata”. Ad ogni modo, l’esperto ritiene che il principale strumento nelle mani della Fed per controllare la politica monetaria continuerà ad essere quello dei tassi di interesse. “La sfida per la Banca centrale sta nel fatto che ogni rialzo dei tassi, per quanto lieve, complicherà ulteriormente quello successivo, soprattutto quando in altre parti del mondo i tassi sono a zero o negativi”, afferma l’analista.
La Fed cambia il presidente ma non il copione

Brookings Institution, Flickr, Creative Commons
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