Se da un lato lo scenario continua a migliorare, con l’ipotesi sempre più concreta di un atterraggio morbido, dall'altro bisogna riconoscere alcuni rischi. La view ottimistica di tagli dei tassi da parte della Fed nel corso dell’anno, di una crescita moderata degli utili e di un aumento delle valutazioni azionarie, specie dei titoli a grande capitalizzazione, si scontra con delle incognite ancora da chiarire. La prima è l'impatto dei precedenti rialzi dei tassi, che secondo Jeremiah Buckley, portfolio manager di Janus Henderson, potrebbe non essersi manifestato appieno. “La politica monetaria funziona con ritardi lunghi e variabili e, sebbene i venti contrari legati all'aumento dei tassi siano ormai alle spalle, non dobbiamo sottovalutare l'effetto sull'economia di un tasso superiore di 525 punti base rispetto a quello di un paio di anni fa”, osserva il gestore. “Per questo motivo, riteniamo probabile un rallentamento della crescita e potrebbe anche verificarsi una certa volatilità nel percorso verso un tasso di crescita più basso”, dice.
Janus Henderson Balanced Fund, strategia equilibrata per navigare l'attuale contesto

Jeremiah Buckley, immagine concessa (Janus Henderson)
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