Primo semestre in calo per il private debt italiano (ma per AIFI non è una sorpresa)

Finance News
Glen Carrie (Unsplash)

Dati che non hanno disatteso le aspettative. Tuttavia, non in senso positivo. È una constatazione lucida quella avanzata da Innocenzo Cipolletta presidente di AIFI in apertura della conferenza stampa per la presentazione dei numeri sull’andamento del private debt italiano (ed europeo) nel primo semestre dell’anno. “Non siamo rimasti delusi: ci aspettavamo risultati non positivi e questo è in parte avvenuto”, afferma Cipolletta indicando come la debolezza del mercato nei primi sei mesi dell’anno fosse attesa alla luce di una “situazione economica profondamente cambiata”. Il riferimento va senz’altro al rialzo dei tassi di interesse (“una raffica continua”) e alla “dichiarazione di permanenza di tassi alti da parte della Bce, che ha generato anche titubanze da parte delle imprese nel procedere con gli investimenti”.

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