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Il CEO e CIO della SGR esterna nella lettera annuale agli investitori l'outlook e il posizionamento di portafoglio per il 2026.
Il CIO ha presentato l'outlook 2026 in un incontro con la stampa a Milano, insieme al responsabile per l'Italia Bonaventura Canino e ad Andrea Germani, responsabile mercati e soluzioni di investimento.
Dopo anni complessi, il Dragone torna ad attirare l’interesse degli investitori, sostenuto da politiche domestiche accomodanti, valutazioni ridotte e da un nuovo ruolo chiave nella catena del valore dell’intelligenza artificiale.
Si delinea un contesto favorevole per le valute dei mercati emergenti sostenuto da un dollaro USA favorevole e crescita resiliente. L’analisi di Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin.
In un contesto segnato da inflazione persistente, tensioni geopolitiche e rallentamento delle economie sviluppate, i mercati emergenti mostrano fondamentali più solidi, valutazioni attraenti e un potenziale di crescita ancora sottovalutato.
Le conseguenze dirette dell’arresto di Maduro sui portafogli sono state contenute e la reazione dei mercati è apparsa moderata. Tuttavia le implicazioni di lungo periodo risultano più complesse. Contributo a cura di Richard Flax, CIO di Moneyfarm.
L’arresto di Nicolás Maduro riaccende il ruolo strategico del Venezuela nel mercato del petrolio, ma le società di gestione concordano nel ritenere che il suo impatto su prezzi e attivi sarà graduale e limitato. Le restrizioni operative, la mancanza di investimento e i rischi geopolitici pesano più del potenziale teorico delle sue riserve.
I mercati emergenti offrono oggi valutazioni basse, utili in crescita e governance migliore: un contesto ideale per strategie attive orientate alla qualità. L'analisi di Dominic Bokor-Ingram. Contenuto sponsorizzato da Fiera Capital.
Gli esperti degli asset manager invitano alla calma: prevedono un impatto limitato sui mercati nel breve periodo, ma con il petrolio e le incognite politiche di medio termine al centro dell’attenzione.
L'outlook annuale della banca privata individua le asset class più interessanti per l'anno a venire. Sullo sfondo c'è un contesto macro caratterizzato da crescita moderata e da supporti fiscali e monetari.
Fondamentali in netto miglioramento, rendimenti competitivi e livelli di volatilità paragonabili a quelli dei mercati sviluppati stanno ridefinendo il profilo di rischio di un’asset class che merita una rivalutazione. L'analisi di UBP.
Michaël Vander Elst, gestore del DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable, sottolinea l’attuale attrattiva del debito emergente grazie all’elevata redditività e a una volatilità sempre più contenuta rispetto ai mercati sviluppati.