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Si è chiusa la tredicesima edizione dell'evento dedicato al mondo della consulenza finanziaria, organizzata da Anasf a Roma tra il 17 e il 19 marzo.
Durante la seconda giornata di lavori di Consulentia 2026, i rappresentanti delle istituzioni e dei principali enti e associazioni della finanza italiana hanno approfondito l'evoluzione del settore e il ruolo a supporto dell'economia reale.
Una ricerca condotta dal gruppo Sella e dall’Università Cattolica mette in luce la diffusione del fenomeno nel nostro Paese. Nel 54% dei casi a commettere questo tipo di violenza sono i partner o gli ex, nel 35% dei casi emerge nel rapporto genitori/figli.
I manager delle principali reti italiane, intervenuti nel convegno "Governare il cambiamento", organizzato da ANASF durante la prima giornata della kermesse romana, condividono il proprio punto di vista sulla rivoluzione digitale applicata al settore.
La percentuale sale al 63% negli Stati Uniti. Uno su quattro pensa al private equity, alla quotazione o a una fusione come exit strategy. I risultati della seconda edizione dell'UBS Global Entrepreneur Report.
La chiave, come spiegano le società di gestione, non è evitare la volatilità, ma imparare a gestirla. Dunque, mantenere la disciplina, evitare decisioni impulsive e ricordare che le turbolenze fanno parte del naturale percorso dei mercati.
I volumi netti a gennaio si attestano a 3,9 miliardi di euro, in crescita del 12,4% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risparmio gestito pesa per 2,5 miliardi. Bene assicurazioni e soluzioni previdenziali.
Secondo un sondaggio della società di gestione il 95% degli investitori italiani riconosce benefici chiari dalla consulenza, con un alfa percepito medio del 5,7% annuo. Fiducia, rapporto personale e supporto nei momenti di volatilità restano i principali fattori di valore.
Le investitrici italiane sono sempre più giovani e smart. Ma il gap di partecipazione ai mercati rispetto agli altri Paesi europei resta significativo.
Nel 2025 la raccolta netta ha segnato un record positivo per 60,8 miliardi. Il risparmio gestito rappresenta il 62% delle masse totali investite a fine anno.
Contributi e performance finanziarie saranno sempre più determinanti per la rendita futura. Uno studio Covip mostra che la pension literacy è il principale driver della propensione al rischio nei fondi complementari.
La sostenibilità delle pensioni è una priorità per i legislatori della UE. La Commissione è Intervenuta nell’ambito della SIU con raccomandazioni e proposte di modifiche alla normativa di settore in un pacchetto presentato a novembre 2025. E un punto centrale resta la funzione degli investimenti.