Ario Emami Nejad (Fidelity International): “Liquidità in portafoglio pronta se la volatilità aumenta”

Ario Emani Nejad Notizia
Ario Emani Nejad, gestore, Fidelity International (immagine concessa)

Continua la ripresa a livello globale ma non mancano le incertezze. Soprattutto in Europa dove la distribuzione dei vaccini procede con difficoltà, posticipando il completo rispristino delle attività economiche. E un altro rischio su cui si stanno concentrano gli investitori e il ritorno dell’inflazione, che si è manifestato nelle ultime settimane con dei movimenti al rialzo dei rendimenti obbligazionari. Ma anche in questo caso è necessario operare un distinguo tra Stati Uniti e Vecchio continente, sostiene Ario Emami Nejad, gestore del FF Euro Short Term Bond Fund di Fidelity International, fondo con Marchio FundsPeople con triplo rating Preferito dagli analisti (A), Blockbuster (B) e Consistente (C). “Gli Stati Uniti stanno facendo un ottimo lavoro nel vaccinare la popolazione, pertanto è accettabile prezzare una ‘riapertura’ dell’economia nei prossimi mesi. Allo stesso tempo, il governo ha intrapreso, sia nel 2020 che nel 2021, uno stimolo fiscale di portata senza precedenti. Dall’altra parte, invece, l’Europa è uno dei paesi sviluppati più lenti nel somministrare il vaccino alla sua popolazione. Inoltre, mentre il sostegno monetario è stato considerevole, il sostegno fiscale non è stato distribuito nella misura necessaria. Di conseguenza, la nostra opinione è che i dati economici europei difficilmente saranno in grado di mostrare la forza che il mercato vede attualmente nei dati statunitensi. Non è inoltre certo se in Europa la stagione estiva sarà completamente aperta, un elemento particolarmente importante per il comparto dei Servizi”, analizza l’esperto che, date queste premesse, avverte: “Pensiamo che il movimento verso l’alto dei rendimenti in Europa che abbiamo visto nelle ultime settimane sia probabilmente ingiustificato e che, nei prossimi mesi, il mercato dovrebbe rivedere questa view”.

Reddito fisso: poco valore sul comparto

Per sostenere la ripresa, le Banche centrali hanno in più occasioni ribadito che le ingenti politiche di acquisto e i tassi a zero sono confermati. Come effetto di ciò, trovare rendimento nel comparto obbligazionario risulta un compito arduo, a meno di non assumersi del rischio. Ario Emami Nejad esprime diffidenza verso le attività rischiose, mentre la miglior strategia per affrontare questo contesto risulta, invece, mantenere un buon livello di cash in portafoglio in attesa che lo scenario cambi. “Negli ultimi mesi gli spread dei governativi e del credito sono a livelli estremamente ristretti e non rappresentano un valore attraente. Siamo sempre stati diffidenti nei confronti di un affollato posizionamento in attività rischiose, il tutto basato sulla forza del sostegno delle banche centrali. Mentre nelle ultime settimane, infatti, abbiamo visto molta volatilità sui titoli di stato, gli spread del credito investment grade non sono stati così volatili. Tuttavia, questo non cambia la nostra opinione che c’è poco valore in questa parte del mercato. A nostro avviso, la migliore strategia per generare rendimenti è quella di avere una buona quantità di liquidità, pronta per essere impiegata se e quando la volatilità del mercato aumenta”, afferma.

Posizionamento del portafoglio e cambiamenti

Il contesto attuale di spread del credito costosi si riflette nel posizionamento strategico del portafoglio dell’FF Euro Short Term Bond Fund, che in termini di esposizione al credito è al livello di rischio più basso da molti anni. “Abbiamo anche abbandonato tutta la nostra esposizione ai subordinati finanziari. Inoltre, il fondo non ha alcuna esposizione ai titoli di Stato periferici”, afferma il gestore. “Per quanto riguarda il posizionamento di duration, abbiamo una posizione tattica cross market lunga in Germania e corta negli Stati Uniti dove puntiamo a capitalizzare la divergenza di performance economica tra le due regioni. Abbiamo anche coperto il nostro posizionamento di duration sottopesata nel fondo e abbiamo costantemente aumentato la duration del fondo, poiché riteniamo che i rendimenti dei titoli di stato non possano diminuire troppo dai livelli attuali e che qualsiasi delusione nei dati nei prossimi mesi porterebbe gli investitori a interrogarsi sul tema della reflazione in Europa”, conclude.