Il First Eagle Amundi International Fund, gestito da Julien Albertini (insieme a Matthew Mc Lennan, Kimball Brooker e Manish Gupta), non è di certo una strategia nuova. Il fondo è noto per il suo approccio estremamente flessibile all'investimento in azioni globali di alta qualità, per non essere soggetto ad alcun tipo di benchmark e per considerare i titoli indipendentemente dalla capitalizzazione di mercato, dalla geografia o dal settore. Con una storia di oltre 25 anni, "si basa su una filosofia che è stata utilizzata da Benjamin Graham, il padre del value investing, e da Warren Buffett", conferma il gestore. Il successo di questa strategia, secondo Albertini, è dovuto a diversi fattori. Uno di questi è la coerenza. "L'obiettivo del fondo è rimasto lo stesso fin dall'inizio. Da un lato, proteggere e conservare il patrimonio dei nostri investitori. Dall'altro, farlo crescere e fornire rendimenti interessanti nell'arco di un intero ciclo di mercato", spiega. Il gestore di First Eagle Investment Management cita alcuni aspetti che ritiene differenzianti e che rappresentano vantaggi competitivi, come il fatto di non essere limitato da alcun benchmark; un esempio è la relativa sottoponderazione nel settore tecnologico in un momento in cui molti altri fondi sentivano la pressione di accumulare titoli tecnologici troppo costosi.
First Eagle Amundi International Fund: un fondo con un passato ma con uno sguardo al futuro

Verne Ho, Unsplash
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