GAM: Asia e innovazione disruptive le fonti di alpha da tenere d’occhio

Cortesi Hawtin News
Jian Shi Cortesi, Mark Hawtin, immagini concesse (GAM)

Mentre il mondo si prepara alle riaperture con l’evolversi delle campagne di vaccinazione, benché vi siano ancora delle incertezze sulla diffusione del virus in alcune aree del mondo, gli investitori si domandano come sarà la la nuova normalità e quali le tendenze affermatesi durante la pandemia destinate a durare. “Il Covid-19 è stato un vero e proprio game changer e ha cambiato le carte in tavola. Ha arrestato il corso delle economie e ha spinto molte imprese della old economy oltre il punto di collasso. Al contrario, altre realtà̀ stanno già̀ avendo un effetto dirompente non solo sui tradizionali modi di lavorare, ma anche sui tradizionali modi di vivere, e hanno prosperato”, questo l’assunto da cui parte l’analisi di GAM sul mondo post-covid e sulle opportunità per generare alpha nel 2021. La pandemia ha anche avuto l’effetto di chiamare i Governi ad assumere un nuovo protagonismo, grazie agli ampi piani di stimolo varati per il rilancio delle economie. “Questo sarà il secondo game changer. Ora abbiamo una narrativa completamente nuova circa i tassi di interesse, l’inflazione e le probabili condizioni dei mercati azionari nel futuro. Lo abbiamo visto nella brusca e violenta rotazione verso i titoli value nel primo trimestre”, spiegano.

In questo scenario, due delle aree su cui la casa di gestione è maggiormente focalizzata sono l’Asia e il tema della disruptive growth, in cui investono relativamente il GAM Multistock – Asia Focus Equity e il GAM Star Fund plc – GAM Star Disruptive Growth, due fondi che nel 2021 hanno ottenuto il Marchio FundsPeople entrambi con il rating (C) Consistente e gestiti rispettivamente da Jian Shi Cortesi e Mark Hawtin.

Opportunità in Asia e Cina

“La nostra strategia ha beneficiato enormemente delle società legate ai servizi di e-commerce e ai software cloud, anche se, dopo una performance estremamente forte dei prezzi di vendita, molte di esse sono ora scambiate a valutazioni che non offrono molta protezione al ribasso”, spiega Jian Shi Cortesi. Sorte diversa per le large cap del pharma che molti tra gli addetti ai lavori situavano tra le probabili vincitrici del COVID-19. Tuttavia per le aziende farmaceutiche, l’implicazione diretta è stata che la popolazione ha evitato i ricoveri, molti trattamenti sono stati rinviati e lo sviluppo dei farmaci ne ha risentito. “Abbiamo visto alcune di queste aziende trattare a valutazioni piuttosto basse. Per alcune di loro, quest’anno rappresenterà un buon contesto”, avverte il portfolio manager. Nel caso specifico della Cina, Jian Shi Cortesi prevede opportunità per un consolidamento dello sviluppo dei servizi online e sul lungo termine nei settori delle fonti rinnovabili e auto elettriche. “In Cina, abbiamo già dei servizi online molto sviluppati e il COVID-19 ha appena dato un’altra spinta al settore. Abbiamo assistito a una crescita molto forte nella consegna di cibo e negli acquisti online in generale”, spiega. Inoltre, lo scorso autunno Pechino ha annunciato un piano ambizioso per diventare carbon neutral entro il 2060. Secondo l’esperta, ciò significa che le fonti rinnovabili passeranno dall’essere una sorgente periferica o supplementare di energia elettrica a essere la fonte principale. “E questa non è solo una vittoria ambientale. È anche una vittoria economica: se compri un pannello solare, molto probabilmente è fatto in Cina, e il paese è anche leader nella produzione di turbine eoliche e di batterie al litio. Questo crea enormi opportunità, sia sul lato ambientale che su quello commerciale”, argomenta. Infine un’area a cui il gestore ha sempre guardato con interesse è l’auto-motive: “I produttori di auto cinesi sono più indietro rispetto agli europei e americani. Tuttavia, i veicoli elettrici stanno livellando il terreno di gioco tra le aziende cinesi e d’oltreoceano”, conclude.

… e quelle della disruption

Secondo Mark Hawtin, investment director e gestore del GAM Star Disruptive Growth, il tema della crescita guidata dalla disruption è così forte da far passare in secondo piano l’impatto dei tassi di interesse sui mercati. Per il gestore la rotazione settoriale e ciclica che si sta affermando con la riapertura delle economie sarà un rimbalzo temporaneo, mentre sul lungo periodo la tematica del growth continuerà ad essere predominante. “È stato davvero affascinante il fatto che alcune aziende, prima così sofferenti a causa della crisi, improvvisamente sembrino estremamente attraenti sul lungo periodo. Per esempio, i titoli del settore viaggi sono colati a picco, e questo ha aperto un enorme vantaggio in questa industria, dove si è aperta la possibilità di selezionare alcune aziende con una valutazione molto economica per ottenere essenzialmente un’esposizione alla ripresa”, afferma Mark Hawtin. Ma sul lungo periodo le opportunità legate alla disruption tecnologica sono molteplici: “tutti i grandi driver di cambiamento, al momento, sono quelli che consideriamo la quarta generazione della rivoluzione digitale e dell’Internet of Things, con il 5G e i big data per l’intelligenza artificiale, e saranno importanti catalizzatori per i titoli industriali, l’health care, i farmaceutici, il settore dei trasporti e il FinTech”, afferma. 

Altra tematica da tenere d’occhio è quello della sicurezza informatica. “Alcune aziende stanno utilizzando la raccolta e l’analisi dei dati per implementare la cybersecurity predittiva, che permetterà̀ di identificare le minacce prima ancora che avvengano”, afferma. Infine un ulteriore tema individuato da Hawtin è quello dell’innovazione nella logistica in Cina: “L’applicazione dell’intelligenza artificiale e dei software per risolvere le sfide del trasporto e della logistica è in mano a poche aziende molto interessanti”, conclude.