La fine lo scorso anno dell’epoca dei tassi a zero per contrastare l’inflazione ha determinato un cambio di regime per mercati globali. Gli effetti delle politiche monetarie restrittive delle banche centrali non si sono limitati ai mercati sviluppati, ma anche il comparto emergente, le cui economie sono altamente influenzate dalle decisioni della Fed, ha subito dei contraccolpi. E la Cina, che avrebbe potuto fornire una spinta alternativa, fino ad ora ha deluso con tassi di crescita inferiori al previsto. Ma a prescindere di queste difficoltà, secondo Vishal Gupta, portfolio manager del fondo con rating FundsPeople Morgan Stanley Investment Funds Emerging Leaders Equity, le opportunità in questa classe di attivi non mancano, in particolare nei segmenti di mercato in più rapida crescita. “Molti di questi Paesi vantano la presenza di numerosi imprenditori di alta qualità che si sono concentrati sulla corretta allocazione del capitale, sullo sviluppo del capitale umano e sul rispetto della governance aziendale, puntando su queste grandi opportunità di crescita. Abbiamo in portafoglio molte di queste società, che offrono opportunità uniche e differenziate nei settori del commercio al dettaglio, della finanza e della produzione”, dice Gupta. “A nostro avviso, con la fine dell'era del ‘free money’, le aziende forti e dominanti che si sono trovate ad affrontare la nuova concorrenza (finanziata in passato proprio dal ‘free money’) si rafforzeranno. Ciò porterà quasi inevitabilmente ad un consolidamento del mercato, in diversi settori e Paesi dei mercati emergenti”, aggiunge il gestore di Morgan Stanley Investment Management.
Gupta (MISM): "A prescindere delle difficoltà della Cina, opportunità nei mercati emergenti"

Vishal Gupta, immagine concessa (MISM)
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