Serve una vera volontà per sbloccare il venture capital italiano

Andrea Di Camillo, Managing Partner e Fondatore, P101
Andrea Di Camillo, Managing Partner e Fondatore, P101

Nata nel 2013 con un fondo da 70 milioni di euro, a cui si è poi aggiunto nel maggio 2018 un secondo strumento con target 120 milioni sempre concentrato in quella che è la mission della società, P101 SGR, fondata e diretta da Andrea Di Camillo, è una società di venture capital che investe in modelli di business, anche tradizionali, che fanno della tecnologia digitale la principale arma per costruire un vantaggio competitivo a cui si associa un significativo potenziale di crescita. Ad oggi la somma dei due portafogli esistenti comprende circa 30 società che vanno dalla cosiddetta fase seed, con un investimento che si colloca nell’intorno dei 500 mila euro, fino a realtà di più grandi dimensioni o che dal lancio del primo strumento P101 sono cresciute fino a ad arrivare ad una capitalizzazione nell’ordine delle decine di milioni di euro, di cui tra i 5 e i 10 milioni detenuti dalla società fondata da Di Camillo. Nonostante l’aumento di interesse del mondo della gestione del risparmio sull’asset class, il rapporto tra asset management e venture capital resta difficile in Italia, come testimoniato dai recenti cambi normativi, e relative polemiche, su una molteplicità di questioni, in primis quella relativa alla liquidità, che hanno coinvolto la riforma dei PIR e la nascita degli ELTIF.

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