Col passare del tempo, la geopolitica si è ritagliata uno spazio sempre più importante nel mondo degli investimenti, e ciò ha portato i gestori a dover, di conseguenza, tener in considerazione possibili variazioni di volatilità anche nei loro processi di investimento. È tuttavia impossibile prevedere certe dinamiche, si possono fare delle valutazioni, esprimere dei pareri, ma non si ha mai la certezza di cosa possa realmente accadere. È così che la pensa Florence Barjou, head of Multi-Asset Investments di Lyxor Asset Management, citando l’incerta situazione nordcoreana, che porta a monitorare con ulteriore attenzione i possibili rischi in portafoglio. “È per circostanze di questo tipo che noi costruiamo portafogli con degli appositi livelli di target di volatilità, che sono valutati a livello giornaliero. Se eventuali dinamiche geopolitiche si dovessero infatti materializzare, siamo molto efficienti nel cambiare le posizioni in portafoglio in modo da gestire questo tipo di rischi”, spiega l’esperta.
Barjou (Lyxor AM): “Alternative risk premia, strategie double face che offrono beta e alfa”

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