La parola d’ordine, più volte ripetuta da analisti e gestori, quando a loro l’investitore chiede consiglio, è diversificare. Costruire un portafoglio su misura, con vari e più mattoncini in base alle esigenze del risparmiatore, è la chiave di volta che sembra poter far fronte alla complessità dei mercati finanziari. Tra tassi in aumento, politiche monetarie meno accomodanti, volatilità in borsa e rischi geopolitici, puntare su diversi asset (azioni, oblbigazioni), su diverse aree geografiche e, oggigiorno, anche più su settori e temi ben pensati, potrebbe fornire una buona protezione al capitale, assieme a un certo grado di rendimento. Da qualche tempo, poi, c’è un’ulteriore diversificazione che le case d’investimento valutano con sempre maggior attenzione: quella per gestori. Non sono pochi, infatti, i fondi multimanager, ovvero quei fondi co-gestiti da diversi esperti e specialisti di segmento, con approcci poco correlati tra loro, in modo da migliorare il profilo di rischio/rendimento complessivo del prodotto.
Fondi co-gestiti, dove e come investono?

rawpixel.com, Unsplash
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