Nonostante alcune incertezze, il contesto risulta favorevole per i mercati emergenti. Le economie di questi Paesi si sono dimostrate resilienti, adattandosi con efficacia sia alle dinamiche inflazionistiche che all'incremento dei tassi di interesse. Inoltre, le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2024 e di un possibile deprezzamento del dollaro Usa supportano una view ottimistica per il comparto, con la possibilità per gli investitori di diversificare i portafogli attingendo al variegato universo dei bond i questi Paesi. “I mercati emergenti tendono a performare bene una volta che i tassi di interesse dei mercati principali raggiungono il picco, ed è proprio questo il contesto macroeconomico che stiamo affrontando al momento”, avverte Lauren van Biljon portfolio manager e head of Rates & FX del Global Fixed Income team di Allspring Global Investments. “Inoltre, c'è un impulso positivo derivante dalla politica monetaria interna (in particolare in America Latina e Europa dell'Est) mentre i tassi di interesse scendono”, continua. “Le banche centrali dei mercati emergenti sono state proattive nel rialzare i tassi nel 2021 e hanno goduto dei benefici di tale lungimiranza nell'ultimo anno. Inoltre, l'inflazione nei mercati emergenti è notevolmente diminuita nel corso del 2022 e ci si aspetta che continui a muoversi verso gli obiettivi quest'anno”, spiega l’esperta.
Bond dei mercati emergenti, opportunità di rendimento in un contesto favorevole

Ethan Sykes, immagine concessa (Unsplash)
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