ETF ESG, non solo tematici

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Si tende, erroneamente, a riassumere gli ETF sostenibili con gli ETF tematici, legati all’ambiente o alla società. In realtà dietro l’acronimo ESG si nasconde una dimensione molto più ampia, analisi strutturate e obiettivi extra-finanziari ben precisi, che non possono ridursi ad un unico tema. Ne abbiamo discusso nell’ultima parte della tavola rotonda sugli ETF ESG per comprendere cosa vuole dire replicare un indice in maniera sostenibile.

Gli ETF tematici ESG nel 2020 hanno raccolto circa 10 miliardi di euro, trainati soprattutto dalle questioni ambientali, riemerse nel corso della pandemia da Covid-19. BNP Paribas AM, per esempio, nella sua offerta si è focalizzata su obiettivi legati all’economia circolare e all’SDG numero 14 che riguarda la salvaguardia delle risorse marine, lanciando recentemente un ETF sulla Blue Economy.

Gli ETF hanno dimostrato di essere strumenti innovativi, in grado di stare al passo coi tempi. Se prima si limitavano a replicare indici azionari, oggi si stanno avvicinando sempre più al mondo della gestione attiva e se ne è avuta la prova proprio nell’ambito della sostenibilità. “Operare uno screening iniziale è di fatto una scelta attiva che permette di distinguere un prodotto da un altro”, sottolinea Sabrina Principi, Responsabile ETF e gestioni indicizzate per l’Italia di BNP Paribas AM. Non si tratta quindi di scegliere solo un tema su cui focalizzarsi, ma anche di ricercare le aziende più virtuose e responsabili, che rispondono a determinati criteri ESG. “La nuova regolamentazione SFDR permetterà di individuare gli ETF in linea con l’articolo 8 o 9, quindi si potrà evidenziare il reale impatto che quegli strumenti avranno su determinati obiettivi”, prosegue. In tal senso un passo in avanti è stato fatto con gli ETF Paris aligned benchmark che definiscono il contributo all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi.

“Gli ETF tematici sono usati per implementare strategie su obiettivi ben precisi e di nicchia, come la clean energy o la trasformazione dei consumi. La tendenza è però quella di assistere ad una convergenza dei tematici su indici più globali, come avviene per esempio negli emerging markets SRI”, afferma Manuela Maccia, CIO di  BNL BNP Paribas. C’è un bias nell’associare gli ETF ESG ai tematici, ma la sostenibilità è qualcosa di più ampio. “Applicando un approccio best in class anche su indici globali, è possibile imbattersi su determinate tematiche sostenibili”, conclude. Attraverso un mix di prodotti attivi e passivi si riesce a proporre alla clientela un portafoglio sempre più personalizzato, perfettamente in linea con le esigenze di ciascun cliente.

Il vero punto di snodo è l’impatto positivo che si ha investendo in un dato prodotto e la misurabilità di questo. “Gli ETF tematici sono importanti per assumere posizioni tattiche, con temi di sostenibilità o tradizionali, probabilmente il loro limite è quello di non poter essere ad impatto, poiché è difficile misurare l’impatto in uno strumento passivo”, specifica Alessandra Festini, Tactical Asset Allocation manager & CESGA di Cassa Forense. Al momento la Cassa si è prefissata due obiettivi sostenibili: il numero 7, energia pulita e il numero 16, lotta al cambiamento climatico, e per raggiungerli adotta un approccio best in class, tematico e impact investing, utilizzando tutti gli strumenti presenti sul mercato ( fondi attivi, ETF, alternativi illiquidi).

Anche per Patrizia Bussoli, portfolio manager del Team Asset Allocation Research presso Pramerica SGR, le scelte di investimento sono trasversali a diverse tematiche sostenibili, non ci si può focalizzare su un singolo aspetto, per soddisfare uno o più obiettivi di sviluppo. “Avere un approccio micro, per comprendere il vero contributo di ciascun tema alla sostenibilità è la chiave per arrivare al cuore della filosofia di investimento sottostante. Cioè capire per esempio quanto uno strumento contribuisca al tema dell’energia pulita o alle tematiche sociali, permette di dare un senso alla strategia di investimento implementata”, termina la professionista.