Nel 2024 il rapporto tra spesa pensionistica e PIL (uno degli indici con cui si misura la sostenibilità del welfare pubblico) salirà al 16,2% dal 15,8% del 2023. Il dato è sottolineato da Moneyfarm in un’indagine sullo stato di salute della previdenza integrativa nel nostro Paese, ed è motivato anche alla rivalutazione delle pensioni per effetto dell’inflazione e che inciderà in modo significativo sul futuro del sistema (solo nel 2010 lo stesso rapporto era pari al 15%). “La situazione è così delicata – sottolineano gli analisti – che la Riforma 2024, per la prima volta dalla Riforma Monti-Fornero del 2011, ha modificato le regole non solo per chi è vicino all’età pensionabile (Quota 103 e Opzione Donna), ma anche per quanti hanno iniziato a lavorare a partire dal 1996 e rientrano nel sistema di calcolo contributivo”.
In futuro pensioni sempre più povere (per milioni di lavoratori, saranno pari alla metà dello stipendio)

Roel Dierckens (Unsplash)
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