Manzi (Banca di San Marino): "Cerchiamo strategie più semplici"

Denis Manzi
Denis Manzi, foto ceduta (Banca di San Marino)

Per Denis Manzi, chief investment officer di Banca di San Marino, c’è poco da fare: il mondo è sempre più veloce e complesso. Una frase che sintetizza la situazione attuale sul fronte macroeconomico, geopolitico e soprattutto sui mercati finanziari. “Se i decenni precedenti erano stati caratterizzati da periodi di crisi abbastanza radi, intervallati da lunghi momenti di sostanziale tranquillità, i primi tre anni del nuovo decennio hanno visto in sequenza una pandemia gravissima, lo scoppio di una guerra nel mezzo dell’Europa ed il secondo più grande fallimento bancario negli USA per grandezza degli attivi (quello di Silicon Valley Bank), oltre alla crisi di Credit Suisse”, commenta Manzi. Secondo l’esperto, in fondo, se la digitalizzazione e l’iper-connessione ha contribuito a migliorare un po’ l’esistenza di tutti, dall’altro lato con dei semplici click si può innescare in poche ore una delle più grandi fughe dei depositanti mai vista prima: “sono ben lontani i tempi in cui John Pierpont Morgan, per rallentare la fuga dei depositanti che nel 1907 portò al fallimento di diverse banche, diede ordine ai cassieri di rallentare il ritmo con cui contavano i soldi richiesti dai depositanti”, racconta.

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