I mercati obbligazionari hanno fatto molta strada in 18 mesi e vale la pena riflettere sul loro percorso. “Nel 2022 erano comprensibilmente poco apprezzati, vista la stretta monetaria attuata dalle Banche centrali che aveva portato a un forte aumento dei rendimenti e a un calo dei prezzi delle obbligazioni. Oggi il sentiment verso le obbligazioni è molto diverso. I flussi globali verso il reddito fisso sono saldamente in territorio positivo”, spiega Jim Cielinski, global head of fixed income di Janus Henderson Investors. Il fattore principale è il reddito disponibile: i rendimenti dei Treasury a un anno sfiorano il 5% e persino i Bund tedeschi a 1 anno rendono il 3,2%, cifre ben lontani dai rendimenti negativi offerti fino al maggio 2022.
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