Update del Franklin Technology Fund: alla ricerca del potenziale dirompente del Metaverso

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Jonathan Curtis, immagine ceduta (Franklin Templeton)

C'è chi ha avuto molte vite come Jonathan Curtis. Ingegnere della Silicon Valley, sviluppatore di software, analista azionario e ora capo del team Franklin Templeton Technology. Il gestore del Franklin Technology Fund ha sperimentato l'ascesa del settore tecnologico e la sua espansione in tutti gli aspetti della vita quotidiana e lavorativa. Un'evoluzione che è accelerata con la pandemia ma per cui bisogna fare ancora molta strada secondo Curtis. "C'è una gigantesca opportunità nella trasformazione digitale. Siamo ancora agli albori in cui le aziende utilizzano dati e tecnologia per comprendere i propri clienti", afferma il manager.

Il team di Franklin Technology Fund ha la sua casa nel cuore della Silicon Valley. Questo gli permette di dare uno sguardo nell'immediato a a ciò che sta realmente accadendo nel settore. Ecco perché il fondo può destinare fino al 5% del portafoglio a start-up private. "Ci aiuta a rilevare le grandi tendenze prima di chiunque altro", afferma il manager. E Curtis è chiaro sul grande cambiamento che sta per giungere. "In futuro, ogni azienda dovrà disporre di una strategia ben precisa affinché il metaverso risponda all'ondata di decentramento che stiamo vivendo", prevede.

I fondamentali contro la Fed

Curtis ha sottolineato che quello attuale è un contesto complicato per le aziende tecnologiche. Essendo uno dei principali ambiti colpiti da una politica monetaria più restrittiva, il settore sta attraversando un periodo di correzione. "Da metà novembre il mercato si è adattato a un rialzo dei tassi", spiega il gestore. L'esperto riconosce che ormai sembra chiaro che la Fed agirà ed è soltanto questione di tempo.

Ma questo è un rumore di sottofondo. I fondamentali, invece, dipingono un quadro molto diverso. "Tutte le aziende tecnologiche con cui parliamo ci danno una visione molto positiva", afferma Curtis. C'è un grande consenso sia nel settore del software che dell'hardware. La domanda dei consumatori è buona. In effetti, il mercato del lavoro per gli ingegneri tecnologici e per le vendite si trova in un buon momento. "Questo avviene poiché tutte le aziende stanno cercando di espandere la propria trasformazione digitale", interpreta l'esperto.

Quindi, la prossima stagione di risultati sarà fondamentale. "Credo che il settore in generale presenterà buone notizie. Ed è possibile che questo aiuti molti investitori a ritrovare la fiducia perduta", afferma. Curtis ritiene che le correzioni che stiamo vedendo siano più legate al sentiment degli investitori che a una questione fondamentale. "A questo punto del ciclo, gli investitori sono più concentrati sulle attività cash now (che portino risultati ora) rispetto a quelle più cash future come appunto quelle tecnologiche", analizza. "Ma a volte si commettono errori quando si va alla ricerca di un porto sicuro", avverte. Lui stesso ricorda come il mercato perda periodicamente la fiducia in colossi come Amazon o Apple, che poi confermano la forza del proprio business.

A caccia di metaverso

Pertanto in questa fase il gestore sta sfruttando la volatilità a breve termine per il Franklin Technology Fund. "In questo momento non vendiamo. Stiamo attivamente acquistando", afferma. E dove? Ebbene, nelle aziende che saranno capaci di capitalizzare il metaverso. "Si tratta della massima espressione della trasformazione digitale e penso che le persone non siano del tutto consapevoli dei cambiamenti che stanno arrivando", dice. È l'espansione di Internet oltre il mondo 2D dei nostri cellulari e computer. "Nei prossimi 25 anni, tutti dovranno analizzare i dati per comprendere meglio il proprio cliente", prevede.

E quando pensa al metaverso, Curtis non parla soltanto di Facebook. L'universo delle opportunità rilevate dal gestore si espande da Airbnb a Paypal.